8 Gennaio 2019

Chi Sono

NO COPY NO FUNnel -> niente successo, niente soldi.

“Tutto era parziale, incompleto, ma poi sono arrivati i funnel!”

Davide Recchia copy funnel copyfunnelMi chiamo Davide Recchia, adoro la scrittura persuasiva. Mi piace insomma trasformare le parole in soldi.

Il copy è diventato la mia vita!

Adoro far guadagnare migliaia di euro ai miei clienti con i miei materiali di marketing a risposta diretta!

E’ una sensazione bellissima di assoluto appagamento.

Sapere che i miei sforzi portano i loro frutti, e vedere i miei clienti felici per aver riposto la loro fiducia in me mi rende davvero soddisfatto.

Finalmente, dopo aver provato diverse strade, avevo trovato la professione giusta per me.

Cosa intendo con questo?

Bisogna fare un salto indietro, avevo 19 anni quando sono andato a vivere in Australia, subito dopo la maturità.

Volevo conoscere nuovi posti e nuove persone che potessero arricchirmi e darmi nuovi spunti su quale prodotto avrei potuto lanciare.

Lanciare nel senso mettere in commercio.

Avevo la fissa di diventare imprenditore!

Da giovanissimo avevo sempre lavorato d’estate per avere la mia indipendenza ed ero ben consapevole che non avrei potuto fare il dipendente a vita. Mi stava troppo stretto.

La mia mente doveva viaggiare, ero pronto a pagarne il rischio pur di non dover sottostare a orari e mansioni vincolanti.

Cercavo un modo per avere più soldi e tempo disponibili.

E tutto ciò non poteva avvenire da dipendente.

Fintanto che avrei scambiato tempo per denaro non sarei mai stato libero veramente.

Avevo scoperto che l’unico modo di uscire dal “sacro vincolo tempo per denaro” fosse fare impresa.

Avere un’azienda che funzionasse perfettamente anche senza di me.

MA COME FARE?

Avevo le idee chiare ma non un prodotto da vendere.

Dopo diversi mesi australiani nei quali ho girato in lungo e in largo decido che è tempo di tornare a casa per completare gli studi: mi iscriverò ad Economia Aziandale!

Volevo avere basi solide per gestire la mia futura azienda, ma ben presto mi accorgo che la facoltà non mi insegna quello di cui ho bisogno per compiere scelte aziendali strategiche e abbandono gli studi ordinari.

L’università infatti è progettata per creare dipendenti che gestiscono le aziende (manager) ma non imprenditori con una visione a 360 gradi.

Ricomincio a lavorare ma part time, il pomeriggio lo dedico alla lettura e allo studio di diverse materie.

Era inizio 2014 quando mi imbatto in un blog di un signore arrogante che ha maledettamente ragione su tutto quello che dice: Frank Merenda.

Lo seguo per diversi mesi e scopro che esiste “un’arte” in grado di trasformare le parole in soldi.

Con internet il processo d’acquisto si era voluto, e il 68% delle decisioni su un prodotto vengono maturate dalle persone prima di incontrare un venditore.

Cioè le persone ricercano e confrontano molte soluzioni diverse per risolvere i loro problemi, prima di parlare con un venditore e capire se davvero sono di fronte al prodotto per loro idoneo.

Adoravo la psicologia che sta dietro la vendita, ma non mi andava di fare il venditore. Con la scrittura invece me la cavavo bene.

Perché non concentrarsi sul 68% del processo d’acquisto creando materiali di marketing ad hoc invece che sul restante 32% fatto dal vivo?

Era geniale!

Tutto quello che dovevo fare era imparare a conoscere la psiche umana e le regole del marketing a risposta diretta!

È stato difficile perché il mercato non era maturo.

Nessuno richiedeva copywriter a risposta diretta.

Ma a me non interessava.

“Se nessuno ricerca la mia competenza vorrà dire che venderò i prodotti della mia azienda appena ne avrò una, mi dicevo”.

Studiavo copywriting, e dovevo applicare ciò che apprendevo da qualche parte.

Io sono estremamente concreto, non mi piace studiare “a vuoto”.

Dovevo testare. D’altronde è anche una regola del copy, scrivi, testa, risistema, ritesta… finchè i risultati saranno soddisfacenti!

Ma come potevo fare, nessuno voleva un copywriter a risposta diretta!

Sono andato così da un’azienda del mio paese e ho offerto gratuitamente i miei lavori in cambio di test che avrei potuto fare per aumentare i loro clienti.

Ho fatto una campagna di sales letter. Target a freddo che non ci conosceva.

Il successo è stato misero, ma almeno ci eravamo ripagati la campagna.

Solo dopo ho capito quali erano stati i problemi:

  • Il mio copy era acerbo e non troppo persuasivo
  • Il target troppo refrattario a comprare da chi non conosce (contadini)
  • Le campagne a freddo a persone sconosciute non funzionavano più

Poco male, aveva comunque portato a qualcosa di buono!

Col tempo affinai sempre più le mie lame e i risultati arrivavano copiosi.

Ma via via che il mercato si evolveva bisognava complicare gli strumenti e diventare sempre più raffinati.

Per anni sono riuscito a cavarmela settando autoresponder e facendo inserzioni su Facebook ma il cambiamento sul web corre troppo veloce.

Le mie Ads non performavano più come una volta, e mandare una sequenza infinita di email dall’autoresponder era pressoché inefficace.

Per fortuna col tempo sono nati i “funnellari” e gli esperti di Ads, veri geni che riescono a smanettare con tools dei quali io non conosco nemmeno l’esistenza.

Persone che io stimo molto!

Da quando ho cominciato a lavorare con un nerd che costruiva funnel i risultati sono impennati perché non scrivevo più a freddo, o sequenze stupide di email.

Avevo un pubblico che aveva fatto un percorso ben preciso e potevo calibrare la mia scrittura a seconda del loro interesse reale nel prodotto.

Mentre accadeva tutto ciò continuavo a fare corsi di marketing e vendita, principalmente da Frank Merenda, acquisendo così notevoli competenze a livello strategico.

Perché se è vero che i funnel di vendita online sono una parte fondamentale, per avere un business di successo occorre affiancare:

  • Una buona strategia di marketing offline
  • Un piano per accrescere la propria autorità
  • Un metodo per fare PR efficaci
  • Una strategia per creare alleanze con persone che hanno a che fare coi nostri clienti vendendo loro cose diverse dalle nostre

Tutte queste conoscenze fanno si che il tuo funnel possa davvero decollare una volta per tutte.

Infatti pian piano che il tempo passa sto cominciando ad odiare alcuni esperti di funnel che dicono che bastano 2 click per mettere in piedi un funnel e cominciare a guadagnare.

Quelle sono soltanto bugie, chiaramente non basta fare degli ADS sui social e portare traffico ad una pagina per fare i soldi. Chi ti racconta quelle cose ti sta truffando. E haimè sono sempre di più “i cazzari” del web.

Come ti sarai reso conto da solo, non esiste una bacchetta magica, diciamo che per arrivare alla meta occorre completare una vasta mappa fatta di piccoli pezzettini con funzioni specifiche.

Ecco che una volta sistemate tutte, i risultati arrivano.

La componente più importante?

Il copy chiaramente!

Perché?

Per il semplice motivo che è il fattore che lega i singoli pezzi della mappa. Intendo dire che la comunicazione deve essere super efficace e pertinente al mezzo che si usa.

La comunicazione con un annuncio di Facebook  è ben diversa da quella usata in un annuncio di giornale o da una landing page. Come anche scrivere ad una persona che non ti conosce è tutt’altra cosa rispetto a scrivere ad uno che ha già letto qualche tuo articolo.

Per questo ti dico che il tuo funnel, se non funziona come vorresti è perchè ha bisogno di una sistemata di copy!

Per tua fortuna ora ci sono io che posso aiutarti.

Scarica subito la Checklist gratuita CopyFunnel, e scopri i 13 punti da controllare PRIMA di spendere soldi portando traffico al tuo funnel!

Al tuo Funnel che funziona

Davide Recchia