COME COINVOLGERE IL LETTORE AL PUNTO TALE DA FARGLI CREDERE CHE HAI SCRITTO APPOSITAMENTE PER LUI, ANCHE SE LA TUA COMUNICAZIONE E’ RIVOLTA ALLA MASSA (COME IN UN ARTICOLO DEL BLOG O UN POST SU FACEBOOK)

Ecco una perla per il tuo funnel!

Ogni persona si sente, speciale, differente e con diverse esigenze rispetto agli altri.

È una cosa normalissima che avviene sia a livello personale che a livello aziendale.

Ogni individuo si trova in una situazione particolare, con un  vissuto che nessun’altro ha, e delle ambizioni proprie.

Ogni azienda crede di essere differente dalle altre, di avere esigenze diverse e problemi che le altre non hanno.

Tutto questo è vero solo in parte.

Nel senso che è palese che ogni persona abbia delle esperienze proprie diverse da quelle di tutti gli altri, e che un’azienda abbia delle complicazioni interne specifiche, ma in realtà ogni persona ambisce a stare meglio, e ogni azienda a fatturare e marginare di più.

Quante volte vi è capitato di parlare con una persona che ha poco tempo (ma proprio poco poco, meno degli altri, perché ha moooooooolte più cose da fare?? ) e quante volte di parlare con qualcuno che non ha abbastanza soldi (zero proprio, perché ha moooooolte più spese degli altri?)?

Immagino spesso.

Molto molto spesso.

È normale

Ognuno si sente diverso e unico.

E visto che questo è un pensiero consolidato nella testa delle persone, quando scrivi non devi ignorarlo.

Chi fa marketing di un certo livello lo sa bene, e sfrutta di continuo questa cosa a proprio vantaggio.

E dato che sei qui ora ti svelo cosa NON devi fare:

  • Non devi essere generico
  • Non devi scrivere “a tutti”
  • Non devi dire che il tuo prodotto va bene per chiunque
  • Non devi essere l’azienda generalista

La comunicazione “personalizzata” è di fondamentale importanza perché appena una persona si sente dire che ha gli stessi problemi di un altro e che quindi necessita della stessa soluzione, scappa a gambe levate.

Davide, ok, se scrivo un email a Mario Rossi posso personalizzarla come voglio, ma se scrivo ad un pubblico grande come diavolo faccio? Soprattutto sui social dove chiunque legge?

Giusto, ottima obiezione, ora ci arriviamo.

Se non puoi scrivere a tutti, devi per forza scrivere per qualcuno in particolare, per farlo sentire coinvolto. E questo non significa parlare a poche persone.

Pepsi ha cominciato a guadagnare veramente quando si è rivolta ad un pubblico specifico. Lo stesso ha fatto Burger King.

Prima c’era Coca Cola, lei vendeva da decenni a tutti. Pepsi che ha fatto? Se avesse detto: “Sono la Cola per tutti” la gente si sarebbe messa a ridere, e Pepsi sarebbe fallita in un secondo.

Allora ha detto: “sono la Cola dei giovani”. Ha creato la “Pepsi generation” dicendo: “hey tu, ragazzo, non vorrai mica bere la Coca Cola come fanno i tuoi genitori e i tuoi nonni, quella cosa è da vecchi”.

E in quel preciso momento Pepsi è diventato il secondo brand di cola.

Burger King che ha fatto?

Dopo decenni di Mc Donald se avesse detto: “venite da me a mangiare i migliori hamburger” sarebbe fallita in 2 giorni. Allora si è rivolta ad un pubblico specifico dicendo: “sei stanco di entrare al Mc che è sempre pieno di bambinetti chiassosi che giocano sugli scivoli e nelle vasche di palline? Vieni da me, niente parco giochi, sono la scelta per i grandi, che non vogliono rotture di scatole mentre mangiano!”

E indovina un po’?

Burger King è diventata la seconda catena di Fast Food che vende Hamburger.

Sia Pepsi che Burger King hanno ottenuto grandi risultati solo quando hanno cominciato a dire che il loro prodotto non era per tutti e si sono rivolti a “nicchie” specifiche.

Nicchie l’ho messo tra virgolette perché il loro messaggio era comunque rivolto a centinaia di milioni di persone, non a quattro gatti.

Solo la popolazione americana contava circa 100 milioni di persone. Meglio dire che il proprio prodotto è per tutti e fallire dopo 2 giorni o accaparrarsi 50 milioni di clienti che si identificano nel tuo messaggio?

E lo stesso vale per te.

Se comunichi a tutti dicendo che puoi risolvere i problemi di chiunque nessuno si sentirà coinvolto, se invece identifichi delle persone con esigenze particolari e comunichi a loro fai il botto!

Perché la gente vuole sentirsi importante, vuole percepire che tu sei specializzato nel risolvere il suo problema particolare che nessuno ha (anche se è una cazzata falsa che pensa solo lei).

Io stesso uso questa tecnica.

Il mio copy infatti è specifico per i funnel di vendita.

Non sono il miglior copywriter che esista.

Non scrivo copy per i social.

Non creo i siti.

Non creo alcun copy creativo.

Io so fare copy che vende, per i funnel.

Punto.

Se hai bisogno di post strappa like devi rivolgerti a qualcun altro.

Se vuoi mettere i gattini virali devi chiedere ad un’agenzia.

Se vuoi un funnel che venda, allora si devi rivolgerti a me.

Ok Davide, ma i tuoi esempi di prima sono riferiti a grandi colossi americani.

Se io comincio a restringere il cerchio poi mi restano poche persone.

Posto che non è esattamente così nel senso che su 60 milioni di italiani anche se restringi il cerchio fino a comunicare allo 0.1% della popolazione, sono comunque 60.000 persone,

C’È UNO STRATAGEMMA PER CUI PUOI PARLARE A TUTTI FINGENDO DI PARLARE CON QUALCUNO IN PARTICOLARE.

Si!

Hai capito bene!

Puoi continuare a parlare a tutti e far percepire alle persone il fatto che la comunicazione sia rivolta solo a loro.

E com’è possibile?

Beh dobbiamo prima analizzare un altro fatto:

  • Le persone quando leggono sono tendenzialmente egoiste.

Tendono cioè a vedere cosa c’è per loro non dando peso a ciò che non le riguarda.

Tu devi sfruttare al massimo questa cosa, e il modo migliore per farlo è dividere le persone in categorie, e poi comunicare a tutte le categorie, specificando che parli a loro attraverso una lista ben strutturata.

Esempio chiarificatore.

Il tuo prodotto è versatile e può essere usato da moltissime persone, di categorie diverse, ma se scrivi che è adatto a tutti, in realtà nessuno si sentirà preso in causa.

Che fare?

Aggiungi al tuo testo scritto con un buon copy un elenco puntato dove specifichi chi può acquistare il tuo prodotto (e qui sta la cosa geniale) includendo praticamente tutti.

Dovrà essere una cosa del genere:

“Questo prodotto non è per tutti, è adatto a te solo se:

  • Sei un giovane intraprendente tra i 18 e i 30 anni
  • Hai un’azienda che vuoi far crescere a dismisura
  • Vuoi crearti un entrata extra che non ti porti via molto tempo
  • Vuoi fare gruppo con persone positive e motivate
  • Vuoi avere più tempo libero per te, la famiglia e le vacanze

Vedi la potenza?

Chi ho escluso?

Quasi nessuno!

Ci sono tutti, ma ogni persona si riconoscerà in una specifica categoria, ignorerà le altre, e crederà che tu stia parlando proprio con lui.

Scusami se sono stato un po’ generico nell’elenco, sicuramente non tutti i punti calzano col quello che devi vendere tu, ma puoi prendere spunto e aggiungere quello che manca.

Tecnica POTENTISSIMA questa.

Applicala e poi dammi un feedback nei commenti qui sotto.

E mi raccomando, scarica subito la Checklist CopyFunnel, e scopri i 109 punti da controllare PRIMA di spendere soldi portando traffico al tuo funnel!

Al copy del tuo funnel che funziona

Davide Recchia

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