Stai scrivendo un copy che manda i clienti dritti dal tuo peggior competitor?

Eccoci qui con un altro articolo sul copy.

Spesso capita di trovare un buon contenuto di copy della concorrenza o di un altro settore e di volerlo copiare.

Che sia un articolo, un post, o una serie di email, il copia-incolla mette l’acquolina in bocca a chiunque.

Coloro che mandano tanti contenuti di follow up alla propria mailing list sono i più soggetti ad essere copiati, ma non c’è da avere paura di questa cosa e ora vediamo il perché.

In ogni caso, se una volta volessi farlo anche tu, ricordati di mettere la tua firma in fondo, e non lasciare l’originale!

Hahaha si stai ridendo, lo so che non sei scemo, ma ti giuro che capita.

Una volta, una mia email scritta per un cliente è stata copiata da una parrucchiera. E avrebbe anche potuto funzionare, se non fosse che terminava con: “ti aspettiamo per un piatto caldo alla Trattoria dalla Bruna”.

Ma perché i tuoi contenuti possono mandare i clienti dai competitor, anche se li hai scritti tu e non li hai copiati?

Beh vedi, se non hai assoluta padronanza della scrittura, non hai ben presente chi è il tuo target, e non hai un chiaro posizionamento, è facile che i tuoi contenuti stimolino l’utente a comprare dalla concorrenza e non da te.

Che dramma sarebbe se tu perdessi ore a creare pagine di vendita, email, video e materiali cartacei, investendo soldi per portare gente a guardarli e questi li conducessero dal concorrente?

Un disastro!

Ma ciò accade più spesso di quanto credi, soprattutto se non sei il leader di una categoria.

E questo perché non c’è un collegamento stretto tra le parole che usi, il prodotto che vendi, e il target.

Ti faccio un esempio per chiarire.

Mettiamo che tu vendi un software tecnologico con mille funzioni, e voglia venderlo agli avvocati (per lo più una categoria conservatrice e riluttante al cambiamento).

Ora, il tuo software è nuovo e al contempo comprato già da migliaia di persone.

Se nel tuo copy scriverai: “compra il mio software, che è appena uscito sul mercato e ti farà svoltare la carriera per i motivi X e Y”, pensi che la gente accorrerà a comprarlo?

No.

Perché nel dialogo mentale del cliente susciti il dubbio: “cavolo, è una cosa nuovissima, chissà se funziona, non voglio mica essere fregato io! Aspettiamo che la comprino in tanti!”.

In questo caso devi invece sfruttare il dialogo mentale e la psiche del cliente e dire: “compra il mio software, già in uso da 4.067 avvocati soddisfatti, e svolta la carriera per i motivi X e Y”.

Ok, ora ci siamo.

Se io sono un avvocato alla ricerca di un software tecnologico e che mi faccia svoltare allora sicuramente sceglierò te.

Ma se invece nel tuo marketing usi il primo approccio?

Te lo dico io che succede: il cliente non comprerà da te, andrà avanti nella sua ricerca e comprerà da chi gli propone il “software più venduto agli avvocati”.

In questa maniera:

  • Hai speso tempo creando il funnel
  • Hai investito del budget
  • Hai stimolato gli avvocati al bisogno di avere un software tecnologico
  • Li hai mandati dalla concorrenza perché non hai scritto seguendo il loro dialogo mentale

Bel pasticcio vero?

Non è il caso di continuare con questa cosa!

Ferma tutte le campagne e assicurati di usare le corrette leve emozionali che stimolano il tuo cliente target ad agire.

Basta spendere soldi per NON vendere e mandare i clienti alla concorrenza!

Ti serve una mano e vuoi avere una consulenza per revisionare i tuoi materiali o lavorare alla profilazione psicologica del tuo cliente?

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Al copy del tuo Funnel che funziona

Davide Recchia

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